Primo piano FIDR

notizie ed eventi

Comunicazioni

06/02/2018

Brescia, ‘capitale islamica’ d’Italia

La città ha il record di musulmani in rapporto agli abitanti....

Eventi scientifici

24/07/2018

Academic year 2018-2019, Admission - 2nd Edition of the Master in “Religions, Politics and Citizenship”

Call for applications for admission to the second edition of the...

Novità sul sito

05/08/2018

2nd Edition, Master in “Religions, Politics and Citizenship”, University of Padua and University of Eastern Piedmont, Italy

Call for applications for admission to the second edition of the...

 

   
 
 
 
 
 
 
   

 

14/12/2014 - Chi sono e cosa vogliono le milizie islamiche che minacciano il mondo

Loretta Napoleoni, ISIS. Lo Stato del terrore.



Il primo libro che racconta la scioccante verità sul gruppo terroristico che sfida l’Occidente in nome del Califfato. “Secondo molti sostenitori, il principale obiettivo dello Stato Islamico è rappresentare per i musulmani sunniti ciò che Israele è per gli ebrei: uno stato nella loro antica terra, rioccupata in tempi moderni; un potente stato confessionale che li protegga ovunque essi si trovino.”

Le decapitazioni dei prigionieri. La pulizia etnico-religiosa nelle zone occupate dell’Iraq. La proclamazione di un Califfato. Queste sono le cose che i media hanno cominciato a raccontarci nell’estate 2014 sull’Isis, i pochi frammenti di un mosaico nuovo e terribile, a cui il mondo non era pronto.
Queste milizie hanno conquistato un territorio più vasto del Texas nel cuore del Medio Oriente, hanno dissolto i confini dettati dal colonialismo occidentale un secolo fa, hanno costretto gli Usa a tornare a bombardare l’Iraq. Ma chi sono, da dove vengono, come hanno fatto a diventare così potenti, e fin dove possono arrivare? In questo libro Loretta Napoleoni, uno dei massimi esperti di terrorismo internazionale, offre al grande pubblico il primo e più completo ritratto dell’Isis – il cui stesso nome è mutato molte volte, a seconda delle diverse condizioni sul campo e nel sistema mediatico. Perché, scrive Napoleoni, “quel che distingue questa organizzazione da ogni altro gruppo armato che l’ha preceduta e quel che ne spiega l’enorme successo sono la sua modernità e il suo pragmatismo”.
Dimenticate i talebani, che tenevano l’Afghanistan nel Medioevo. Dimenticate al Qaeda, che aleggiava senza una vera e propria potenza militare, capace solo di colpi isolati, di scarso valore geopolitico. Questa nuova minaccia punta a un ambiziosissimo obiettivo: far nascere dalle ceneri dei conflitti mediorientali non un gruppo terroristico, ma un vero e proprio stato – con un suo territorio, una sua economia e un’enorme forza di attrazione per i musulmani fondamentalisti di tutto il mondo.

 

File allegati

fidr (31,90 Kb)

Riga 2

Torna indietro